Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato un vademecum che chiarisce come tutelare la privacy nelle scuole.
Informazioni essenziali
Le scuole, pubbliche e paritarie, devono spiegare quali dati raccolgono, per quali finalità e con quali strumenti. La raccolta deve essere limitata allo stretto necessario per attività didattiche, amministrative o obblighi di legge.
Sono esclusi dati non pertinenti, come professione dei genitori, convinzioni religiose o politiche, informazioni sanitarie di familiari.
Dati delicati
I dati sensibili — salute, disabilità, DSA, convinzioni religiose, dati giudiziari — richiedono tutele aggiuntive.
La loro diffusione deve essere ridotta al minimo. È ammessa solo quando esiste un fondamento normativo e quando è indispensabile per svolgere compiti istituzionali.
Registri, voti e comunicazioni
L’uso di registro elettronico e piattaforme digitali deve rispettare i principi di riservatezza.
- I voti non possono essere pubblicati online in modo da rendere riconoscibili studenti con situazioni personali o sanitarie specifiche.
- Anche circolari e comunicazioni alle famiglie non devono contenere riferimenti che identifichino singoli alunni in vicende disciplinari, sanitarie o personali.
Situazioni particolari
Il vademecum dedica attenzione a vari contesti:
- Disabilità e DSA: i dati devono essere trattati solo per garantire supporto educativo e con protocolli sicuri.
- Mensa: le informazioni su allergie o esigenze alimentari possono essere raccolte, ma solo se indispensabili.
- Orientamento e PCTO: eventuali dati trasmessi a enti esterni devono essere limitati, chiari e comunicati agli interessati.
- Strumenti digitali e social: scuole e famiglie devono essere consapevoli dei rischi. Le immagini degli studenti, per esempio, possono essere diffuse solo con consenso esplicito.
Diritti di famiglie, studenti e personale
Gli interessati possono chiedere alla scuola:
- quali dati li riguardano;
- come vengono usati;
- la rettifica o la cancellazione quando prevista;
- chiarimenti sulle misure di sicurezza adottate.
Resta possibile presentare un reclamo al Garante in caso di violazioni.
Una guida operativa
Il documento non sostituisce norme e regolamenti. Offre però una mappa chiara per orientarsi in un ambito sempre più complesso, soprattutto dopo l’introduzione del registro elettronico, delle piattaforme digitali e dei nuovi strumenti di comunicazione scuola-famiglia.
Per il personale scolastico e le famiglie rappresenta uno strumento utile per conoscere diritti, obblighi e limiti nel trattamento dei dati.