Francesco Guadagno è il nuovo Segretario regionale della UIL Scuola Lombardia. L’elezione è avvenuta stamane nel corso del Consiglio regionale della UIL Scuola Lombardia, riunito a Milano alla presenza del Segretario generale nazionale UIL SCUOLA Giuseppe D’Aprile.
Guadagno, già segretario provinciale della UIL Scuola di Brescia, manterrà anche la guida della struttura bresciana, affiancando al ruolo territoriale il nuovo incarico regionale.
Succede ad Abele Parente, oggi impegnato nel nuovo ruolo confederale di Segretario organizzativo della UIL Lombardia.
Una nuova fase per la UIL Scuola Lombardia
Con l’elezione di Guadagno si apre una nuova fase per l’organizzazione regionale, nel segno della continuità e con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra i territori e, soprattutto, la presenza della UIL Scuola all’interno delle istituzioni scolastiche lombarde, anche in vista del rinnovo nelle prossime elezioni Rsu.

«Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità – dichiara Francesco Guadagno – consapevole della complessità della scuola lombarda e del lavoro che ci attende. La nostra priorità sarà essere ancora più presenti nelle scuole, accanto alle lavoratrici e ai lavoratori, rafforzando il rapporto tra le strutture territoriali e il livello regionale».
Il confronto con gli Uffici scolastici
Il nuovo Segretario regionale è già impegnato nel confronto con gli Uffici scolastici della Lombardia. Un rapporto con l’Amministrazione che la UIL Scuola intende rendere sempre più costante, facendo arrivare ai tavoli regionali e territoriali le criticità che emergono quotidianamente dalle scuole.
«Non ci limiteremo a segnalare i problemi – sottolinea Guadagno –. Vogliamo rappresentare le esigenze che arrivano direttamente dalle scuole e ottenere dall’Amministrazione risposte tempestive».
Precariato e reclutamento tra le priorità
Tra le questioni che saranno al centro dell’azione della UIL Scuola Lombardia ci sono precariato, reclutamento, organici, sostegno e personale ATA.
La linea è chiara: la precarietà non può continuare a rappresentare uno strumento ordinario per garantire il funzionamento della scuola.
«Non possiamo considerare normale che ogni settembre la scuola riparta facendo affidamento su decine di migliaia di lavoratori precari. Se esistono posti vacanti e personale che da anni garantisce il funzionamento delle istituzioni scolastiche, bisogna costruire percorsi realmente efficaci di stabilizzazione. Vale per i docenti e vale altrettanto per il personale ATA, indispensabile per il funzionamento quotidiano delle scuole».
Sostegno: servono stabilità e continuità
Particolare attenzione sarà riservata al sostegno e alla necessità di garantire maggiore continuità agli alunni, alle famiglie e al personale. Per la UIL Scuola occorre intervenire strutturalmente sull’organico, superando il ricorso sistematico ai posti in deroga.
«La continuità didattica non si costruisce attraverso soluzioni temporanee. Occorre trasformare progressivamente i posti in deroga in organico di diritto e procedere alla stabilizzazione del personale specializzato».
Secondo Guadagno, gli organici devono essere determinati a partire dai bisogni reali delle scuole e dei territori, senza essere condizionati esclusivamente da logiche numeriche e vincoli di spesa.
Contratto, stipendi e valorizzazione del personale
L’azione regionale riguarderà anche il rinnovo contrattuale, la tutela del potere d’acquisto, la valorizzazione economica e professionale del personale, la sicurezza e la riduzione degli adempimenti burocratici.
Temi che si inseriscono nella linea nazionale della UIL Scuola: investire sulle persone che lavorano nella scuola e riconoscere alla scuola pubblica statale un ruolo centrale nelle politiche del Paese.
La Lombardia, inoltre, presenta realtà territoriali molto diverse tra loro. Una complessità che richiede un’organizzazione regionale capace di ascoltare le singole province e trasformare le esigenze dei territori in iniziativa sindacale.
«Ascolto, presenza e confronto»
È proprio dal rapporto con le persone e con le scuole che Guadagno intende partire nel nuovo incarico.
«La Lombardia è una regione grande e complessa, con realtà territoriali profondamente diverse. Dobbiamo saperle rappresentare tutte. Ascolto, presenza e confronto saranno le nostre parole d’ordine».
«La scuola si rappresenta partendo da chi ogni giorno la fa funzionare. È dalle persone, dalle RSU e dalle scuole che partirà il nostro lavoro».