Nuove Indicazioni di Valditara, il Consiglio di Stato sospende il giudizio

Il Consiglio di Stato ha sospeso il parere sulle nuove Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo. Una decisione che, secondo la UIL Scuola RUA, conferma le perplessità più volte espresse nei mesi scorsi.

“Le motivazioni della sospensione coincidono con quanto avevamo già segnalato al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione – sottolinea il segretario generale Giuseppe D’Aprile – siamo di fronte a un impianto fragile e distante dalla realtà delle scuole”.

Tra i punti critici evidenziati:

  • la neutralità finanziaria, solo dichiarata e mai verificata;
  • l’introduzione del latino come insegnamento facoltativo, misura che rischia di aumentare le disuguaglianze e creare problemi organizzativi insostenibili per le scuole;
  • è necessaria un’integrazione sulla coerenza con la normativa UE;
  • due pagine sono dedicate ai refusi del testo redatto dal ministro Valditara.

“Una revisione del curricolo nazionale – prosegue D’Aprile – non può basarsi su un testo improvvisato, linguisticamente fragile e pedagogicamente debole. Le Indicazioni del 2012 erano equilibrate: serviva aggiornarle per affrontare sfide come digitalizzazione, intelligenza artificiale, sostenibilità e nuovi linguaggi, non per proporre un impianto semplificato e confuso”.

La UIL Scuola RUA ribadisce la necessità di un percorso realmente condiviso, che coinvolga docenti, famiglie, studenti e comunità scientifica. “La scuola italiana ha bisogno di indicazioni chiare, compatibili con la realtà quotidiana, capaci di valorizzare la professionalità docente e di garantire a tutti opportunità formative di qualità”, conclude D’Aprile.