Aggressione a scuola a Trescore Balneario, servono risposte concrete

A Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, una docente è stata accoltellata da uno studente di 13 anni. L’episodio, avvenuto in una scuola secondaria di primo grado, riporta al centro il tema della sicurezza negli istituti scolastici.

UIL: “Fatto gravissimo, la scuola deve essere un luogo sicuro”

“È un fatto gravissimo, estremamente allarmante, che purtroppo sta diventando sempre più frequente”.

Lo dichiarano Ivana Veronese e Giuseppe D’Aprile, commentando l’aggressione.

Secondo i due dirigenti sindacali, la scuola dovrebbe essere “il luogo sicuro per eccellenza”, ma oggi si trova a gestire situazioni sempre più complesse senza strumenti adeguati.

Un fenomeno non più isolato

La UIL parla esplicitamente di un fenomeno che non può più essere considerato episodico.

Negli ultimi anni, il sindacato ha più volte segnalato:

  • un aumento delle aggressioni ai lavoratori;
  • una diffusione del problema anche nella scuola;
  • criticità legate ai contesti sociali più fragili.

“Non parliamo più di casi isolati, ma di un fenomeno sistemico”, sottolineano Veronese e D’Aprile.

Il nodo: responsabilità crescenti, strumenti insufficienti

Secondo la UIL, alla scuola vengono attribuite sempre più funzioni:

  • presidio educativo;
  • inclusione sociale;
  • gestione del disagio giovanile.

Tuttavia, a queste responsabilità non corrispondono strumenti adeguati per chi lavora ogni giorno negli istituti.

“È inaccettabile che un insegnante debba temere per la propria incolumità”, affermano i dirigenti UIL.

Il sindacato chiede un intervento strutturale, non emergenziale.

In particolare:

  • finanziamenti adeguati;
  • formazione specifica per il personale;
  • interventi sulla salute e sicurezza sul lavoro;
  • coinvolgimento delle famiglie;
  • politiche organiche contro le aggressioni.

L’obiettivo è garantire una tutela reale per lavoratrici e lavoratori della scuola.

Un tema nazionale

L’episodio di Trescore Balneario si inserisce in un quadro più ampio, già evidenziato anche da diverse analisi di settore e dalla stampa specializzata, che segnalano un aumento delle aggressioni nel mondo della scuola.

Per la UIL, servono risposte concrete e coordinate a livello nazionale.

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