Lo sciopero proclamato nella giornata del 2 aprile 2026 all’Istituto Comprensivo della Valletta Brianza, in provincia di Lecco, riporta al centro una questione chiara: il rispetto del lavoro e delle relazioni sindacali all’interno delle scuole.
La UIL Scuola Lecco interviene con una posizione netta, respingendo le ricostruzioni che tendono a ridimensionare la mobilitazione.
Il punto della UIL
Per la UIL Scuola, lo sciopero:
- è uno strumento legittimo e costituzionale
- nasce da criticità concrete e segnalate dal personale
- rappresenta un disagio reale, non episodico
La partecipazione, in particolare del personale ATA, viene letta come un segnale chiaro che non può essere ignorato.
Le criticità segnalate
Alla base della mobilitazione ci sono problemi che riguardano:
- organizzazione del lavoro
- modalità gestionali ritenute non corrette
- carenza di confronto con le rappresentanze sindacali
Secondo la UIL, questi elementi hanno inciso direttamente sul clima lavorativo all’interno dell’istituto.
Replica al dirigente scolastico
Nella propria nota, la UIL Scuola Lecco chiarisce un punto essenziale: non si può ridurre lo sciopero a un fatto marginale o isolato.
Il sindacato sottolinea che:
- il disagio espresso dai lavoratori è fondato e documentato
- ogni tentativo di minimizzazione rischia di evitare il confronto reale
- è necessario riportare il dialogo su basi corrette e rispettose
Il cuore della vicenda riguarda il funzionamento delle relazioni sindacali. Per la UIL è indispensabile:
- il coinvolgimento delle RSU
- il rispetto delle procedure contrattuali
- un confronto preventivo sulle scelte organizzative
Quando questo non avviene, il conflitto diventa inevitabile.
La richiesta: confronto immediato
La UIL Scuola chiede:
- un confronto serio e trasparente
- il ripristino di corrette relazioni sindacali
- attenzione concreta alle condizioni di lavoro del personale
L’obiettivo è ristabilire un clima di lavoro rispettoso e funzionale.