UIL Scuola Lombardia diffida l’Associazione dei dirigenti scolastici: “Dichiarazioni infondate e diffamatorie”.

La UIL Scuola RUA Lombardia ha inviato una diffida formale all’Associazione professionale sindacale Dirigenti area Istruzione e Ricerca, dopo alcune comunicazioni giudicate diffamatorie e lesive nei confronti della nostra organizzazione sindacale e dei suoi rappresentanti territoriali, specie sul territorio di Monza Brianza e Como.

La lettera, firmata dal segretario regionale Abele Parente, risponde alle note del 13 e 15 ottobre 2025 con cui l’associazione accusava la UIL Scuola Lombardia di comportamenti “intimidatori e illativi” in relazione a vertenze aperte presso alcune scuole lombarde.


“Accuse prive di fondamento”

Parente definisce tali affermazioni “scomposte, irricevibili e prive di qualsiasi riscontro probatorio”, sottolineando che l’azione della UIL si è sempre svolta nel pieno rispetto delle prerogative sindacali previste dal CCNL e dalle norme costituzionali.

Le iniziative della UIL Scuola di Monza e Como – spiega la nota – riguardavano il mancato coinvolgimento del sindacato in confronti richiesti per tutelare i collaboratori scolastici e i docenti. Si tratta, precisa Parente, di attività legittime di rappresentanza e di difesa dei lavoratori.


Libertà sindacale e rispetto dei ruoli

Nella lettera si richiama inoltre il valore costituzionale della partecipazione sindacale e il diritto di ogni organizzazione a intervenire nei casi in cui le prerogative dei propri iscritti non vengano rispettate.

La UIL Scuola Lombardia ribadisce che le relazioni con i dirigenti scolastici si basano, nella maggior parte dei casi, su rapporti corretti e costruttivi, ma non può essere tollerato alcun tentativo di delegittimazione.

“Sorprende che un’associazione di dirigenti scelga la strada dello scontro diretto anziché quella del dialogo – afferma Parente –. Il nostro obiettivo resta la tutela dei lavoratori e il buon andamento delle scuole.”


Possibili azioni legali

La UIL Scuola Lombardia annuncia di riservarsi ogni azione a tutela dei propri diritti e dell’immagine dell’organizzazione, rinnovando l’invito all’associazione dei dirigenti a cessare condotte pregiudizievoli e a ristabilire un clima di rispetto reciproco.

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