Il 26 maggio 2026 si è svolto presso l’ARAN il confronto sulla parte normativa del CCNL 2025/2027 del comparto Istruzione e Ricerca.
L’incontro ha riguardato due temi:
- relazioni sindacali
- lavoro agile
Relazioni sindacali: trasparenza e contrattazione reale
UIL Scuola ha ribadito alcune posizioni di fondo, che rappresentano ancora oggi uno dei motivi per cui la nostra organizzazione non ha firmato la parte normativa del CCNL 2019/2021.
Le richieste principali:
- piena trasparenza degli atti e dei dati relativi alle risorse economiche oggetto di contrattazione integrativa, comprese le informazioni sui compensi del fondo di istituto
- ritorno alla contrattazione di tutte le materie che hanno ricadute economiche sul personale, oggi ridotte a semplice confronto non vincolante
- accesso garantito agli istituti di informazione e confronto anche per le organizzazioni rappresentative non firmatarie dei contratti
Mobilità: via i vincoli, più deroghe
Sul tema della mobilità UIL Scuola ha chiesto che la contrattazione integrativa nazionale possa intervenire anche sui vincoli introdotti per legge.
In particolare:
- tutta la mobilità del personale docente e dei DSGA soggetti a vincolo deve rientrare nell’ambito della contrattazione
- le deroghe ai vincoli devono essere ampliate: ad esempio, deve essere previsto il trasferimento per i genitori con figli fino alla maggiore età
UIL Scuola ha anche chiesto il ripristino di un organismo terzo a livello regionale, che garantisca imparzialità nella gestione delle controversie e nei conflitti interpretativi sulle norme contrattuali.

Lavoro agile: regole certe, non discrezionalità del dirigente
UIL Scuola ha posto una questione chiara: il lavoro agile deve diventare uno strumento strutturale, non un istituto residuale lasciato alla decisione del singolo dirigente scolastico.
Le richieste:
- quota minima garantita di accesso al lavoro agile per tutti i lavoratori
- regole certe ed esigibili, uniformi su tutto il territorio
- ruolo della contrattazione di istituto nella definizione dei criteri applicativi e delle priorità di accesso
Per UIL Scuola non è accettabile che un dirigente possa unilateralmente negare il lavoro agile a tutti i lavoratori della propria scuola.