Il Primo maggio 2026 si apre con un messaggio netto: il lavoro resta una priorità politica e sociale. Dal palco del Concertone di Roma e dalla conferenza stampa che lo precede, la UIL ribadisce che i diritti non sono acquisiti una volta per tutte, ma vanno difesi ogni giorno.
Alla presentazione ufficiale del concerto – insieme al segretario generale PierPaolo Bombardieri, al direttore artistico Massimo Bonelli e ai conduttori Arisa e Pierpaolo Spollon – il sindacato ha riportato al centro il tema della dignità del lavoro.
Diritti fondamentali, non “nuovi diritti”
Il punto è chiaro: non si parla solo di innovazione o nuove tutele, ma di diritti fondamentali.
- lavoro dignitoso
- rispetto della persona
- sicurezza sul lavoro
Sono temi storici del sindacato che oggi tornano con forza, mentre il mondo del lavoro cambia rapidamente.
Le criticità che restano aperte
La UIL individua alcune emergenze che continuano a segnare il mercato del lavoro:
- 📉 precarietà diffusa, soprattutto tra i giovani
- 📊 part-time involontario imposto
- 📌 milioni di giovani fuori da lavoro e formazione
- 📉 lavoro nero ancora presente
- 🚺 forte ritardo sull’occupazione femminile e sui servizi sociali
Il messaggio è diretto: queste condizioni frenano il futuro e richiedono risposte strutturali.
Segnali dal Governo sul salario
Sul decreto lavoro emerge un’apertura.
Secondo Bombardieri, si registra un passo avanti sul tema del salario giusto e sul contrasto ai contratti pirata, che negli anni hanno abbassato salari e diritti.

L’obiettivo indicato è riconoscere come riferimento i contratti delle organizzazioni comparativamente più rappresentative, per evitare dumping contrattuale.
Il Concertone come spazio politico e sociale
Il Concertone del Primo maggio, in Piazza San Giovanni in Laterano, non è solo musica.
È uno spazio collettivo di:
- riflessione
- partecipazione
- impegno civile
Anche quest’anno la partecipazione attesa è altissima, al punto da superare la capienza della piazza.
Da qui una proposta simbolica ma significativa: pensare a un evento ancora più grande, una sorta di “Woodstock italiana” capace di ampliare la partecipazione.
La linea UIL: unire le energie
Il sindacato insiste su un punto: serve un salto di qualità.
Unire energie, voci ed esperienze per:
- rafforzare chi è più fragile
- ridurre le disuguaglianze
- costruire prospettive concrete