Il punto: meno risorse, stessi problemi
Per l’anno scolastico 2026/27 il quadro degli organici docenti conferma una tendenza già evidente:
meno posti di potenziamento e nessuna soluzione strutturale sul sostegno.
Secondo quanto evidenziato dalla UIL Scuola, dopo l’incontro al ministero:
- i posti di potenziamento risultano in diminuzione rispetto agli anni precedenti
- il sostegno continua a essere coperto in larga parte con posti in deroga
- manca una stabilizzazione coerente con il fabbisogno reale delle scuole
Il risultato è un sistema che resta emergenziale.
Potenziamento in calo: cosa significa davvero
Il ridimensionamento del potenziamento non è solo un dato tecnico.
Incide su attività concrete:
- recupero degli apprendimenti (soprattutto dopo gli anni post-pandemia)
- progetti di inclusione e contrasto alla dispersione
- supporto alle classi numerose o più fragili
Meno potenziamento significa meno flessibilità per le scuole.
E quindi:
- meno interventi mirati
- più carico sulle cattedre curricolari
- minore capacità di risposta ai bisogni educativi
Sostegno: numeri che non tornano
Il nodo centrale resta il sostegno. Anche per il 2026/27:
- migliaia di posti continuano a essere attivati in deroga
- non vengono trasformati stabilmente in organico di diritto
- il sistema si regge su supplenze annuali
Tradotto in termini concreti:
- docenti che cambiano ogni anno
- continuità didattica compromessa
- famiglie e scuole in difficoltà
Il dato strutturale
Il problema non è nuovo, ma si ripete ogni anno con le stesse dinamiche:
- fabbisogno reale non corrisponde all’organico autorizzato
- differenza coperta con deroghe
- precarietà strutturale del sistema
Questo squilibrio è ormai stabile, non più emergenziale.
Le conseguenze nelle scuole
Le ricadute sono immediate:
- aumento della precarietà del personale
- difficoltà nella programmazione didattica
- discontinuità per gli alunni con disabilità
- carico organizzativo crescente per dirigenti e segreterie
La UIL Scuola ribadisce tre richieste chiare:
- stabilizzare i posti di sostegno in organico di diritto
- ripristinare e rafforzare il potenziamento
- allineare organici e fabbisogni reali delle scuole
Senza questo passaggio, il sistema resta fragile.