Legge di Bilancio: la scuola è ancora trattata come costo, non come investimento

La Legge di Bilancio continua a non rispondere ai bisogni reali della scuola italiana. È questo il giudizio emerso dal Consiglio nazionale UIL Scuola RUA riunito a Colli del Tronto, dove il segretario generale Giuseppe D’Aprile ha definito la manovra «insufficiente e sbilanciata, perché considera la scuola come una fonte di risparmio».

“Finché la scuola sarà trattata come una normale spesa pubblica, non potrà esserci alcuna crescita delle retribuzioni”, ha sottolineato D’Aprile.

La UIL denuncia una manovra che non prevede un capitolo specifico sugli stipendi e continua a comprimere risorse per organici, funzionamento e stabilità del personale.


Le parole di Bombardieri: “Difendiamo la scuola pubblica, bene comune del Paese”

Durante il Consiglio nazionale, il segretario generale UIL Pierpaolo Bombardieri ha ribadito la linea confederale, facendo appello all’unità e alla mobilitazione:

“Abbiamo ricordato la forza della nostra Organizzazione, il valore delle RSU e i risultati straordinari ottenuti nelle elezioni. La UIL rilancia la battaglia per una scuola pubblica che resti davvero ascensore sociale, contro tagli, disuguaglianze e autonomia differenziata.”

Bombardieri ha richiamato anche le proposte avanzate dalla UIL sulla manovra:

  • detassare gli aumenti contrattuali,
  • redistribuire la ricchezza,
  • difendere la progressività fiscale,
  • rafforzare sanità e welfare,
  • garantire diritti reali a giovani, famiglie e pensionati.

“Alcune delle nostre richieste sono state accolte, ma si può e si deve fare di più. Senza confronti veri, la manovra resta chiusa. Il Paese ha bisogno di investimenti, non di austerità; di servizi pubblici, non di bonus spot; di giustizia sociale, non di condoni.”

Uno sguardo anche al futuro dell’istruzione nell’era dell’intelligenza artificiale:

“Lavoriamo per un sindacato capace di proteggere i diritti nel cambiamento e di redistribuire i benefici dell’innovazione.”

Bombardieri ha concluso ricordando l’importante appuntamento del 29 novembre, data della mobilitazione nazionale:

“Con la partecipazione che da sempre ci caratterizza, con le nostre idee e la forza della UIL, possiamo cambiare questa manovra e costruire un futuro più giusto per tutti e tutte.”


Una manovra che non sostiene la scuola

La UIL Scuola sottolinea che:

  • manca un investimento strutturale sugli stipendi;
  • non si interviene su organici stabili e condizioni di lavoro;
  • non si rafforza il sistema scolastico come leva sociale e civile del Paese.

Per la segreteria regionale UIL Scuola Lombardia, la situazione rischia di peggiorare ulteriormente nelle scuole del territorio, tra carenza di personale, aumento delle fragilità e materiali che non vengono rinnovati da anni.


La scuola pubblica rimane centrale nella visione della UIL: non una spesa da contenere, ma un investimento strategico per il Paese. La mobilitazione continua per difendere lavoro, qualità dell’istruzione e dignità professionale.

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