Nel pomeriggio del 1° ottobre 2025, la UIL Scuola RUA ha promosso un incontro con il gruppo DISS (Docenti ITP Specializzati sul Sostegno), raccogliendo testimonianze, criticità e proposte provenienti da oltre 250 insegnanti tecnico-pratici. Presenti all’evento il Segretario nazionale Paolo Pizzo e la Segretaria regionale per la Campania, Roberta Vannini.
La disparità che penalizza gli ITP
Nel dialogo con i docenti, la UIL ha messo in luce una discrepanza significativa nella tabella titoli dell’Ordinanza Ministeriale che regola le graduatorie provinciali: i docenti delle materie teoriche possono ottenere fino a 36 punti, mentre gli ITP — con pari percorso di specializzazione — ottengono solamente 12. Una differenza di 24 punti che, a parità di formazione, configura una disparità evidente e ingiusta.
Come afferma il Segretario Paolo Pizzo:
“La disparità di punteggio tra docenti teorici e ITP inseriti nelle graduatorie di sostegno di I fascia non è giustificata, perché il percorso di specializzazione è identico”
Le richieste della UIL Scuola
Di fronte a questa situazione, la UIL Scuola RUA avanza richieste precise:
- Correzione urgente della tabella titoli: affinché gli ITP ottengano valutazioni di titolo proporzionate alle competenze riconosciute ai docenti delle discipline teoriche.
- Intervento prima dell’aggiornamento delle graduatorie provinciali: per evitare che la disparità diventi strutturale nelle procedure d’immissione.
- Pari dignità per i docenti tecnico-pratici: visto che operano con la stessa professionalità dei colleghi teorici.
- Regole chiare, eque e definitive: per garantire rispetto del lavoro e delle competenze.
L’impegno della UIL, assicura Pizzo, è quello di continuare a seguire la questione fino all’approvazione di modifiche normative.
Perché è rilevante
Questa disparità non è soltanto un problema di punteggio: rischia di tradursi in pregiudizio nelle assunzioni a tempo determinato o finalizzate al ruolo, a danno degli ITP che hanno seguito lo stesso percorso formativo degli altri docenti.
Intervenire ora significa evitare che una distorsione normativa si consolidi, impedendo il giusto riconoscimento delle competenze.