La Corte dei Conti bacchetta l’INVALSI

D’Aprile: rinnoviamo il contratto della scuola eliminando gli sprechi.

La scuola non è solo lo strumento per imparare a ‘leggere, scrivere e far di conto’, ma il luogo primo e principale per la costruzione dell’eguaglianza sociale, al di fuori di qualsiasi meccanismo competitivo e di mercato.

I controversi cambiamenti degli ordinamenti hanno evidenziato quanto il valore aggiunto del sistema di istruzione è il lavoro delle persone, l’impegno, la passione. Ed è per questo che in ogni decisione politica si deve partire dal dare il giusto valore al lavoro delle persone magari eliminando i tanti sprechi presenti proprio nella scuola.

Mi riferisco – osserva il segretario generale della UIL Scuola, Giuseppe D’Aprile – all’Istituto Invalsi bacchettato dalla Corte dei Conti che ha sottolineato l’esistenza di pesanti criticità.

Un istituto che durante la pandemia ci è costato oltre 5 milioni di euro, a fronte di costi a regime di circa 7 milioni di euro l’anno. Con un bilancio che sfiora i 18 milioni di euro.

Una cifra che non può passare inosservata mentre tutto il personale della scuola sta rivendicando risorse per rinnovare il contratto.
Possiamo farlo, appunto, eliminando gli sprechi – rilancia D’Aprile.


Fonte: AGENZIA ANSA

Scuola: C.Conti, in 2020 niente prove Invalsi ma 5 mln costi
(ANSA) – ROMA, 12 AGO – Malgrado il mancato svolgimento delle prove Invalsi 2020, dovuto alla pandemia, l’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di Istruzione e di formazione (Invalsi) ha comunque sostenuto un costo di 5.064.120 euro, a fronte dei 7.625.232 euro richiesti per la loro effettiva attuazione. Lo segnala la sezione controllo enti della Corte dei conti, che ha approvato la relazione sulla gestione 2020 dell’Invalsi. L’approfondimento svolto dalla magistratura contabile evidenzia che il 65% delle risorse relative allo svolgimento delle prove è stato destinato a servizi esternalizzati, che indicano ridotti apporti da parte di personale e strutture interni, oltre a un’inefficienza nella spesa, per le consulenze esterne in crescita malgrado l’aumento della dotazione organica. Sul versante finanziario, la sospensione delle prove (con conseguente riduzione della spesa) dovuta alle restrizioni sanitarie, ha fatto registrare un lieve avanzo 2020 (42.609 euro), a fronte del disavanzo finanziario di competenza (8.141.715 euro) registrato nel 2019, evidenzia ancora la Corte dei conti, sul proprio sito. La gestione 2020 chiude con un lieve avanzo economico di 14.732 euro, in iniziale controtendenza rispetto all’andamento negativo degli anni precedenti. (ANSA).

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