Docenti di religione neoimmessi in ruolo: l’INPS avvia il TFR, procedura non è corretta

Il Dipartimento nazionale UIL Scuola IRC segnala che numerosi docenti di religione cattolica immessi in ruolo a partire dal 1° settembre 2025 stanno ricevendo dall’INPS una comunicazione relativa all’avvio della procedura di liquidazione del TFR (Trattamento di fine rapporto).

La procedura, però, non è conforme alla normativa vigente.

Cosa prevede la normativa

La disciplina sul TFR e sul TFS, già definita dall’ex INPDAP e oggi confermata dall’INPS, è chiara:

  • il TFR/TFS deve essere liquidato solo al momento della cessazione definitiva dal servizio, quando tra i due contratti non vi sia interruzione e il nuovo incarico sia presso enti o amministrazioni pubbliche.

Di conseguenza, i docenti di religione neoimmessi in ruolo non hanno diritto a una liquidazione immediata del TFR.

Cosa devono fare i docenti interessati

Alla luce di questa situazione, i docenti che hanno ricevuto la comunicazione dall’INPS:

  • devono attivarsi per chiedere la sospensione della pratica di liquidazione;
  • è necessario evitare che la procedura prosegua su basi non corrette, con possibili ripercussioni future.

Il supporto della UIL Scuola

Per informazioni, chiarimenti e assistenza operativa, è fondamentale rivolgersi alla propria segreteria provinciale UIL Scuola.

Le strutture territoriali del sindacato sono a disposizione per:

  • verificare la singola posizione;
  • fornire indicazioni puntuali;
  • supportare i docenti nelle comunicazioni con l’INPS.

La UIL Scuola seguirà la questione per tutelare i diritti dei docenti di religione interessati.

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