Conferma docente di sostegno 2026/27: chi può ottenerla e come funziona

La conferma del docente di sostegno per l’anno scolastico 2026/27 è possibile, ma solo a precise condizioni. La procedura riguarda esclusivamente alcune categorie di supplenti e si attiva su richiesta della famiglia, con una valutazione della scuola e la verifica finale dell’Ufficio scolastico. 


In sintesi

  • La conferma riguarda docenti già in servizio su sostegno nel 2025/26
  • Serve richiesta della famiglia e valutazione positiva della scuola
  • È possibile solo dopo mobilità, ruoli e assegnazioni provvisorie
  • Non vale per supplenze brevi o temporanee
  • La decisione finale spetta all’Ufficio scolastico

Chi può essere confermato

Possono accedere alla procedura solo i docenti che nel 2025/26 stanno svolgendo una supplenza su sostegno:

  • fino al 31 agosto 2026
  • oppure fino al 30 giugno 2026, anche su spezzone

Sono ammessi:

  • docenti specializzati sul sostegno, da qualsiasi graduatoria
  • docenti non specializzati in seconda fascia GPS, individuati a livello provinciale
  • docenti non specializzati da graduatorie incrociate provinciali

Sono esclusi:

  • docenti con supplenze brevi o temporanee
  • docenti non specializzati nominati da graduatorie di istituto o interpello

Come funziona la procedura

La conferma segue un percorso preciso:

  1. Richiesta della famiglia dell’alunno con disabilità (entro fine maggio)
  2. Valutazione del dirigente scolastico, anche con il GLO
  3. Consenso del docente (non vincolante in questa fase)
  4. Comunicazione all’Ufficio scolastico tramite SIDI
  5. Verifica finale su:
    • disponibilità del posto
    • posizione del docente nelle graduatorie
  6. Pubblicazione della conferma entro fine agosto 

Quando si può ottenere davvero la conferma

La conferma non è automatica. Serve che si verifichino tutte queste condizioni:

  • il posto deve essere ancora disponibile dopo:
    • mobilità
    • immissioni in ruolo
    • assegnazioni provvisorie
  • il docente deve essere nominabile secondo le graduatorie
  • devono coincidere richiesta della famiglia, valutazione della scuola e disponibilità del docente

Un punto chiave: la continuità didattica

La ratio della norma è garantire la continuità educativa per l’alunno con disabilità.

Per questo:

  • la famiglia ha un ruolo attivo
  • la scuola valuta l’interesse didattico
  • la conferma può avvenire anche su spezzone o con completamento orario

Negli ultimi anni la misura ha coinvolto decine di migliaia di docenti, segno di un sistema che cerca di stabilizzare i percorsi educativi pur dentro la precarietà delle supplenze. 


Attenzione: cosa cambia per il docente

Chi ottiene la conferma:

  • ha priorità sulla stessa sede
  • può essere escluso dalle altre nomine di supplenza
  • vincola la propria posizione alle condizioni espresse nella domanda

Se invece non esprime disponibilità, mantiene pieno accesso alle altre supplenze. 


La posizione UIL Scuola

La UIL Scuola ribadisce la necessità di:

  • garantire continuità agli alunni, non precarietà
  • superare il ricorso sistematico alle supplenze
  • valorizzare il personale con percorsi di stabilizzazione reali

La conferma è uno strumento utile, ma non può sostituire una politica strutturale sul sostegno.

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