Il Tribunale di Milano – Sezione Lavoro ha riconosciuto l’illegittimità della condotta antisindacale tenuta dalla Dirigente scolastica dell’IIS Curie Sraffa di Milano, accogliendo integralmente il ricorso presentato ai sensi dell’articolo 28 della Legge 300/1970 da UIL Scuola, FLC CGIL e SNALS Confsal di Milano.
Le organizzazioni sindacali sono state assistite dall’avvocato Gianluca Blasi dell’Ufficio Legale UIL Scuola Lombardia. La sentenza, depositata dopo l’udienza del 25 agosto 2026, interviene su una situazione protrattasi per oltre cinque anni.
Secondo quanto accertato dal Tribunale, il ricorso reiterato all’atto unilaterale aveva finito per trasformare uno strumento eccezionale e provvisorio in una modalità ordinaria di gestione, scavalcando il confronto con le rappresentanze dei lavoratori e svuotando, di fatto, la contrattazione d’istituto.
Atto unilaterale utilizzato sistematicamente per oltre cinque anni
La pronuncia mette al centro proprio questo elemento. L’atto unilaterale era stato utilizzato in maniera continuativa e sistematica per oltre cinque anni, compresi gli anni scolastici 2023/24, 2024/25 e 2025/26.
Perché questa sentenza è importante
La decisione assume un significato che va oltre la singola controversia. Il punto centrale riguarda infatti il ruolo delle relazioni sindacali nella scuola: il confronto e la contrattazione non possono essere ridotti a un semplice passaggio formale né essere sostituiti sistematicamente da decisioni unilaterali.
La contrattazione d’istituto rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali vengono garantiti trasparenza, partecipazione e tutela dei diritti del personale scolastico.
Ed è proprio questo principio che la pronuncia del Tribunale di Milano torna a riaffermare.
Ester Greco: «Le relazioni sindacali sono un pilastro costituzionale»
Netta la posizione di Ester Greco, della UIL Scuola Milano: «La decisione del Tribunale di Milano ripristina la legalità e la dignità del lavoro all’IIS Curie Sraffa. Le relazioni sindacali non sono un mero passaggio formale né un intralcio burocratico, ma un pilastro costituzionale a tutela di tutto il personale della scuola».
UIL Scuola sottolinea come l’imposizione di decisioni unilaterali protratta negli anni finisca per compromettere trasparenza e democrazia nei luoghi di lavoro.
L’auspicio è ora quello di un immediato cambio di rotta e di un intervento dell’USR Lombardia affinché sia garantito il rispetto delle regole e siano prevenuti nuovi contenziosi.
UIL Scuola: tutelare le relazioni sindacali significa tutelare la scuola
L’obiettivo dell’azione sindacale non è alimentare il conflitto, ma assicurare il rispetto delle regole, delle prerogative sindacali e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. La pronuncia del Tribunale di Milano rappresenta quindi un richiamo molto chiaro: nella scuola pubblica il confronto deve essere effettivo, trasparente e partecipato.
Perché corrette relazioni sindacali non tutelano soltanto chi rappresenta i lavoratori. Tutelano il personale, rafforzano la partecipazione e contribuiscono al buon funzionamento dell’intera comunità scolastica.
Il Tribunale ha quindi accertato:
- la condotta antisindacale ai sensi dell’art. 28 della Legge 300/1970;
- l’illegittimità dell’utilizzo continuativo e sistematico dell’atto unilaterale;
- la necessità di procedere alla riapertura immediata della contrattazione d’istituto, nel rispetto delle prerogative sindacali e della privacy.
La Giudice del Lavoro ha disposto l’immediato annullamento dell’atto unilaterale e la contestuale riapertura del tavolo negoziale.