Broni, lavori al liceo e rischio amianto: UIL pronta alle denunce

La gestione dei lavori edilizi in un liceo della provincia di Pavia riaccende il tema della sicurezza nelle scuole. La UIL Lombardia annuncia iniziative anche sul piano legale e chiede interventi immediati per garantire la tutela di studenti e personale.

La posizione della UIL

Il sindacato parla di una situazione non più sostenibile e critica la gestione dell’emergenza. Secondo la UIL, il ricorso alla didattica a distanza rappresenta “un’ulteriore penalizzazione per studenti e famiglie”, causata da problemi strutturali non risolti.

La richiesta è chiara:

  • accelerare la realizzazione della nuova scuola
  • evitare interventi temporanei o “soluzioni tampone”
  • garantire sicurezza reale, non solo dichiarata

Sicurezza e bonifiche: “servono certezze”

La UIL Pavia annuncia un monitoraggio costante delle operazioni di bonifica e pone una linea netta: nessun rientro nell’edificio senza certificazioni complete e incontrovertibili sull’assenza di fibre nocive.

Il tema dell’amianto resta centrale. Anche in presenza di rassicurazioni ufficiali, il sindacato chiede verifiche approfondite e trasparenti.

Intervento UIL Scuola Lombardia

Interviene sul caso il segretario generale della UIL SCUOLA LOMBARDIA Abele Parente, richiamando un problema più ampio: la condizione degli edifici scolastici:

“Non è più rinviabile un piano strutturale sugli edifici scolastici, la sicurezza non può basarsi solo su controlli successivi agli interventi. E’ necessario prevenire ogni rischio, soprattutto in ambienti frequentati da minori”.

Le richieste operative

Il sindacato indica alcune azioni immediate:

  • piena trasparenza sugli esiti dei controlli
  • coinvolgimento di famiglie e rappresentanze sindacali
  • monitoraggio indipendente durante i lavori
  • tempi certi per il nuovo polo scolastico

Una questione nazionale

Il caso di Broni viene letto come emblematico. Non un episodio isolato, ma il segnale di una criticità diffusa.

La UIL conclude con una linea netta:
la scuola deve essere un luogo sicuro “sempre”, senza margini di incertezza. Servono investimenti, responsabilità e programmazione.

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