Ripresa della trattativa: l’ARAN cambia passo

Bloccato il tentativo di razionalizzare nella parte comune le norme vigenti riguardanti il personale ATA a tempo indeterminato con una serie di proposte e un articolato peggiorativi e irricevibili.  Prende sostanza quanto sempre sostenuto dalla Federazione UIL Scuola Rua – Contrattualizzare separatamente i quattro settori: Scuola, Università, Ricerca e Afam

E’ ripreso il negoziato tra i Sindacati scuola e l’ARAN per il rinnovo del CCNL. Si è trattato dell’ottavo incontro finalizzato alla trattazione del “Rapporto di Lavoro”.
La bozza predisposta dall’ARAN è stata incentrata sulla separazione dei diversi istituti giuridici del personale ATA a tempo indeterminato (contratto di lavoro, ferie, permessi, congedi, etc.) da quella del personale a tempo determinato e dei docenti (AFAM incluso). Un elaborato fatto di 18 articoli che ha tentato di omogeneizzare gli ambiti comuni di tutto il personale non docente appartenente ai quattro comparti. Un’operazione risultata, da subito, di difficilissima realizzazione, considerata la diversità degli ambiti trattati e, oltre che politicamente scorretta, tesa a proporre un articolato in molte sue parti assolutamente irricevibile.

Di seguito, ai soli fini esemplificativi, alcune criticità:

  • i permessi per motivi personali non sono più un diritto ma una “concessione” e solo per “particolari “motivi. A parte la gravità di un diritto derubricato in concessione, addirittura l’amministrazione stabilirà quali siano i “particolari” motivi;
  • l’eliminazione dell’assenza per malattia retribuita per 9 mesi al 100%, del 90% per i tre mesi successivi e al 50% negli ulteriori sei mesi;
  • l’impossibilità di ricorrere ad una visita specialistica, esaurite le 18 ore disponibili, in assenza di una patologia. (Dunque una mammografia fatta da una lavoratrice come atto di prevenzione non sarà possibile se non attingendo alle  ferie, che, se non concesse, potrà essere effettuata soltanto con un permesso senza retribuzione);
  • le ferie definite come diritto irrinunciabile, ma se non usufruite dopo l’8° mese nell’anno scolastico successivo non possono più essere godute;
  • gli 8 giorni per la partecipazione a concorsi ed esami non sono più comprensivi del viaggio;
  • il mancato recepimento delle nuove regole sui congedi parentali introdotti dalla legge 105 del 13 agosto 2022. 

La Federazione UIL Scuola Rua, prima ancora di trattare il merito della proposta, ha preliminarmente chiesto al Presidente dell’ARAN di chiarire il tema delle risorse finanziarie a disposizione per il rinnovo del CCNL. Al riguardo, ha precisato di aver evitato, unitamente alle altre Organizzazioni sindacali, il tentativo, da parte dell’Amministrazione, di sottrarre ben 389 milioni di euro facendoli confluire nel Fondo MOF. Situazione, questa, che avrebbe fatto “saltare” la trattiva, rinviandola ulteriormente.

In relazione alle problematiche finanziarie, il Presidente dell’Aran ha comunicato che la modifica dell’Atto di Indirizzo è all’esame del Ministero dell’Economia e Finanza, per cui, solo dopo aver superato questo passaggio sarà rimesso nella disponibilità dell’Agenzia per la definizione della trattativa. La Federazione UIL Scuola Rua ha specificato che, attualmente, permane il problema della (de)finalizzazione di tali fondi per la loro piena confluenza nelle risorse a disposizione del contratto. La dichiarazione a verbale inserita dalla UIL Scuola nel CCNI sul FMOF ha inteso stigmatizzare tale aspetto.

Valutando la lentezza con cui procede il negoziato, ha proposto di focalizzare l’attenzione unicamente su alcuni temi (formazione, ordinamento professionale ATA, contrattualizzazione degli AT in servizio presso gli IC, ripristino della mobilità verticale del personale ATA  e riordino del procedimento disciplinare del personale docente), senza alterare la struttura regolativa dell’ultimo CCNL (quello del 2016/2018).

La Federazione UIL Scuola Rua ha dichiarato di essere molto attenta nel difendere il ruolo della Comunità Educante che dovrà essere protetta da quanti intendono manometterne la sua integrità.
Una critica dura è stata espressa sulla separazione del personale in relazione alla tipologia di contratto adottato (tempo determinato/indeterminato). Un obiettivo da perseguire non solo per motivi di giustizia, ma anche di equità nei riguardi dell’altissimo numero di precari (30% del totale) che contribuiscono al funzionamento della scuola statale.
Inoltre, la struttura della retribuzione va opportunamente salvaguardata, preservando il meccanismo delle anzianità economiche. che solo il personale della scuola ha conservato, a differenza degli altri lavoratori dei comparti del pubblico impiego.

La Federazione UIL Scuola Rua –  rappresentata da Giancarlo Turi, Roberto Garofani, Pasquale Raimondo e Fabiana Bernabei (RUA) – resta in attesa che il prosieguo del negoziato riparta dai SETTORI,  con una regolamentazione specifica dei lavori in maniera del tutto analoga a quanto già fatto in occasione dell’ultimo rinnovo contrattuale.

L’ARAN è stata rappresentata dal Presidente Antonio Naddeo e dalla Dott.ssa Maria Vittoria Marongiu.

Le trattative proseguiranno nel corso della prossima settimana.

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