Pensionamenti scuola 2027: domande dal 25 settembre, scadenza il 21 ottobre

Dal 25 settembre 2026 si aprono le procedure per i pensionamenti del personale scolastico con decorrenza 1° settembre 2027. Per docenti, personale educativo e ATA a tempo indeterminato la scadenza è fissata al 21 ottobre 2026.

Entro la stessa data sarà possibile anche revocare una domanda già presentata. Per i dirigenti scolastici, invece, il termine è fissato al 1° marzo 2027.

Pensione 2027: le scadenze da ricordare

Il calendario prevede:

  • 25 settembre 2026: apertura delle domande di cessazione
  • 21 ottobre 2026: scadenza per docenti, personale educativo e ATA
  • 11 gennaio 2027: termine per la sistemazione delle posizioni assicurative
  • 1° marzo 2027: scadenza per i dirigenti scolastici
  • 21 aprile 2027: termine previsto per l’accertamento dei requisiti da parte dell’INPS
  • 1° settembre 2027: decorrenza delle cessazioni

Vecchiaia e pensione anticipata: i requisiti

Dal 2027 entrano in vigore i nuovi requisiti legati all’adeguamento alla speranza di vita.

Per la pensione di vecchiaia, nel sistema misto, sono richiesti 67 anni e 1 mese di età e almeno 20 anni di contributi.

Per la pensione anticipata ordinaria, da maturare entro il 31 dicembre 2027, sono necessari:

  • 41 anni e 11 mesi di contributi per le donne
  • 42 anni e 11 mesi per gli uomini

Per i lavoratori impegnati in attività gravose o particolarmente faticose e pesanti non si applica l’aumento legato alla speranza di vita: restano quindi i precedenti requisiti contributivi.

Restano inoltre possibili, per chi ne abbia maturato i requisiti nei termini previsti dalle rispettive norme, le cessazioni attraverso Opzione donna, Quota 100, Quota 102 e le precedenti forme di pensione anticipata flessibile.

Attenzione: servono due domande diverse

È uno degli aspetti più importanti della procedura.

La domanda di cessazione dal servizio deve essere presentata dal personale della scuola attraverso POLIS – Istanze OnLine. Questa domanda, però, non sostituisce la domanda di pensione.

La richiesta della prestazione pensionistica deve essere presentata separatamente all’INPS, direttamente attraverso l’assistenza di un patronato ITAL UIL.

Si tratta quindi di due procedure distinte e autonome: una chiude il rapporto di lavoro con la scuola, l’altra consente di ottenere il trattamento pensionistico.

La verifica dei requisiti spetta all’INPS

Sarà l’INPS a verificare il diritto alla pensione sulla base dei dati presenti nella posizione assicurativa individuale. L’accertamento dovrà concludersi entro il 21 aprile 2027. Proprio per questo è importante verificare per tempo la propria situazione contributiva, soprattutto in presenza di periodi mancanti, ricongiunzioni, riscatti o altre situazioni che possono incidere sul diritto alla pensione.

UIL Scuola: più tempo per revocare la domanda

Nel corso dell’incontro al Ministero, UIL Scuola ha chiesto di modificare alcuni aspetti della procedura. In particolare, il sindacato ritiene necessario prevedere un termine successivo al 21 ottobre per revocare la domanda di cessazione. Oggi, infatti, domanda e revoca hanno la stessa scadenza.

UIL Scuola ha inoltre chiesto una procedura che permetta di correggere o revocare le istanze anche oltre i termini in presenza di errori materiali chiaramente riconoscibili e documentabili.

Nuova Passweb fuori dalle segreterie scolastiche

Netta anche la posizione sulla gestione delle posizioni contributive. Per UIL Scuola, gli adempimenti attraverso Nuova Passweb devono essere sottratti alle segreterie scolastiche. Si tratta di attività previdenziali specialistiche, complesse e caratterizzate da responsabilità rilevanti, che devono essere affidate agli uffici competenti e a personale adeguatamente formato. L’obiettivo è duplice: garantire maggiore sicurezza ai lavoratori che si avvicinano alla pensione e liberare le segreterie scolastiche da compiti previdenziali che non dovrebbero gravare sulle istituzioni scolastiche.