Sono stati pubblicati gli esiti dei movimenti del personale docente per l’anno scolastico 2026/27.
I risultati riguardano trasferimenti e passaggi del personale docente e sono stati diffusi senza i dati relativi al codice fiscale e senza le informazioni riferite alle precedenze personali.
Si precisa che gli Uffici scolastici delle province di Bologna e Modena hanno richiesto di non diffondere i rispettivi risultati.
Esiti dei movimenti docenti 2026/27
I docenti interessati possono consultare gli elenchi relativi ai movimenti disposti per il prossimo anno scolastico.
La pubblicazione dei risultati conclude una delle fasi più attese della mobilità annuale, che consente al personale di ottenere trasferimenti territoriali, professionali e passaggi di ruolo secondo le regole previste dall’Ordinanza Ministeriale sulla mobilità 2026/27.
La rinuncia al posto ottenuto è ammessa solo per gravi motivi sopravvenuti e documentati, a condizione che:
- il posto nella scuola di provenienza sia ancora vacante;
- la rinuncia non crei problemi nelle operazioni di organico.
Gli esiti nazionali sono stati comunicati anche attraverso il portale Istanze Online e dagli Uffici scolastici territorialmente competenti (LODI, BRESCIA, MANTOVA, BERGAMO, COMO, MILANO, CREMONA, LECCO, PAVIA, SONDRIO, MONZA BRIANZA, VARESE).
Posti vacanti dopo la mobilità: restano 46.826 disponibilità
Accanto agli esiti dei trasferimenti emerge un altro dato rilevante: dopo la conclusione delle operazioni di mobilità risultano ancora 46.826 posti vacanti a livello nazionale.

Si tratta delle disponibilità residue che potranno essere utilizzate nelle successive operazioni di reclutamento, comprese le immissioni in ruolo e le supplenze annuali, secondo le procedure che saranno definite dal Ministero nelle prossime settimane.
- INFANZIA POSTO COMUNE
- INFANZIA POSTO SOSTEGNO
- PRIMARIA POSTO COMUNE
- PRIMARIA POSTO SOSTEGNO
- 1 GRADO POSTO COMUNE
- 1 GRADO POSTO SOSTEGNO
- 2 GRADO POSTO COMUNE E SOSTEGNO
I dati elaborati dalla UIL Scuola evidenziano come, nonostante i movimenti effettuati, il sistema scolastico continui a registrare un numero significativo di posti liberi, confermando la necessità di interventi strutturali sul precariato e sulle assunzioni.
Due dati diversi da non confondere
È importante distinguere tra:
- esiti dei movimenti, che riguardano i docenti che hanno ottenuto trasferimenti o passaggi;
- posti vacanti residui, che rappresentano le cattedre rimaste disponibili dopo la conclusione della mobilità.
I due dati rispondono a finalità differenti: il primo fotografa gli spostamenti del personale già di ruolo, il secondo misura le disponibilità che potranno essere utilizzate per le future assunzioni e per le supplenze.