Incontri al Ministero su GPS e GAE: più equità per gli itp, ma restano nodi da sciogliere

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha presentato la nuova bozza di aggiornamento delle graduatorie GPS e GAE per il triennio 2026-2028.
Tra le novità più rilevanti c’è il riconoscimento pieno del punteggio agli insegnanti tecnico-pratici (ITP) per il titolo di specializzazione sul sostegno, un passo avanti che mette fine a una disparità durata anni.

Parità di punteggio per gli ITP

Finora, ai docenti tecnico-pratici che avevano conseguito il titolo di sostegno veniva attribuito un punteggio inferiore rispetto ai colleghi delle discipline teoriche, pur avendo seguito lo stesso percorso formativo per durata e contenuti.
Con il nuovo aggiornamento, i due profili vengono finalmente equiparati.
È un riconoscimento di parità professionale e un segnale di coerenza con i principi di equità del sistema scolastico.

In apertura di incontro l’Amministrazione ha illustrato le novità rispetto all’aggiornamento delle GPS rispetto al biennio precedente che, in sintesi, si riportano:
– È possibile l’inserimento con riserva per coloro che conseguiranno il titolo di abilitazione o specializzazione entro il 30 giugno 2026.
– Chi è già inserito nelle graduatorie del biennio precedente e non presenta domanda di aggiornamento, trasferimento o permanenza, e successivamente non partecipa alla procedura informatizzata di nomina, viene cancellato dalle graduatorie per l’intero biennio di vigenza.
– Titoli e servizio vengono valutati entro la data di presentazione della domanda.
– Chi è inserito negli elenchi aggiuntivi deve ripresentare domanda per l’inserimento a pieno titolo nella I fascia.
– La rinuncia dalle GPS, così come l’abbandono del servizio, comporta la cancellazione dalla graduatoria per l’intero biennio di vigenza.
– Il punteggio del titolo di specializzazione sul sostegno sarà identico indipendentemente dal percorso seguito (TFA o percorso INDIRE).


Tabelle di valutazione dei titoli:
– È stata equiparata la valutazione del titolo di sostegno nella I fascia tra docenti ITP e docenti teorici.
– I punteggi per il conseguimento del dottorato di ricerca e dell’assegno di ricerca sono stati aumentati rispettivamente a 14 e a 13 punti.
– Per le nuove certificazioni informatiche sono valutate esclusivamente quelle rilasciate da soggetti accreditati da Accredia; il Ministero allegherà all’Ordinanza Ministeriale una tabella con l’elenco dei soggetti accreditati. I titoli già valutati restano validi.
– I titoli Ceclil e Clil sono validi solo se rilasciati dalle Università.


Posizione della Federazione UIL Scuola RUA
In merito allo schema di ordinanza ministeriale sulle GPS, la Federazione UIL Scuola RUA ha evidenziato una serie di criticità già presenti nell’Ordinanza Ministeriale vigente e che dovranno necessariamente essere superate nella nuova versione.

1) Nessuna possibilità di nomina nei turni successivi
Con le attuali regole, il sistema informatico che assegna le supplenze su base provinciale riparte, nei turni successivi, dall’ultima posizione in graduatoria rispetto al primo turno, escludendo di fatto quei docenti che, in base alle nuove disponibilità, potrebbero legittimamente ottenere la nomina.
Tale meccanismo costituisce una violazione dei diritti dei docenti con punteggi più alti e mette in evidenza tutti i limiti di un sistema di reclutamento affidato esclusivamente ad un algoritmonon è conforme con i canoni di ragionevolezza e di rispetto del principio meritocratico.
Fin dal 2020, anno di introduzione di tale procedura, il Ministero continua a soccombere nei contenziosi derivanti dai numerosi ricorsi vinti dalla UIL Scuola RUA, che hanno riconosciuto la fondatezza delle ragioni dei docenti penalizzati da questo sistema.
Con la nuova Ordinanza, è fondamentale garantire il rispetto dei diritti di coloro che, utilmente collocati in graduatoria con punteggio superiore, non devono più essere scavalcati nei turni di nomina successivi da chi possiede un punteggio inferiore.

2) Divieto di frazionamento di un posto intero per il completamento orario
La UIL Scuola RUA ha ribadito la necessità di modificare il divieto di frazionamento di una cattedra intera per consentire il completamento orario ai docenti titolari di supplenze su spezzone, divieto purtroppo confermato anche per il biennio 2024/25 e 2025/26.
Tale disposizione contrasta con l’art. 40, comma 7, del CCNL 2007, tuttora vigente, che stabilisce che “il personale con orario settimanale inferiore alla cattedra ha diritto, in presenza di disponibilità, al completamento o all’elevazione del medesimo orario settimanale”.
È quindi necessario ripristinare la possibilità di frazionare una cattedra intera al fine di garantire il diritto al completamento orario.

La UIL Scuola ha inoltre evidenziato ulteriori aspetti di criticità, tra cui:
– Chiarire i titoli di accesso per le classi di concorso di strumento musicale e teoria, analisi e composizione (A-55, A-56, A-64);
– Prevedere che la sanzione per rinuncia o abbandono della supplenza non si applichi qualora il motivo sia giustificato dal docente;
– Garantire maggiore trasparenza nel funzionamento dell’algoritmo di assegnazione, con particolare attenzione alla gestione delle riserve.


Riforma da completare, chiesto ulteriore confronto

L’obiettivo resta quello di costruire un sistema di graduatorie più giusto, trasparente e coerente con il merito professionale.
Perché dietro ogni punteggio non ci sono solo numeri, ma persone, percorsi di studio e competenze che meritano rispetto.
Un principio che deve restare al centro di ogni futura revisione.

A seguito dell’informativa svoltasi l’11 novembre, la UIL Scuola RUA – insieme alle altre organizzazioni sindacali – ha richiesto l’attivazione dello strumento del confronto per affrontare i temi di rivendicazione ancora irrisolti.

Come UIL Scuola RUA, chiederemo di ridiscutere, tra gli altri, i seguenti punti:

  • il frazionamento del posto intero per consentire il completamento orario;
  • la valutazione dei titoli con particolare riferimento alla specializzazione sul sostegno;
  • la possibilità di ottenere la supplenza nei turni successivi per i docenti che non abbiano indicato tutte le sedi;
  • una revisione delle sanzioni previste in caso di rinuncia o abbandono della supplenza.

Qui riportiamo il video-intervento alla redazione di ORIZZONTE SCUOLA dove Paolo Pizzo, segreteria nazionale UIL SCUOLA RUA, riassume i punti principali dell’incontro al Ministero

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