Con il decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 68 del 22 aprile 2026 viene avviata la costituzione degli elenchi regionali per il reclutamento dei docenti per l’anno scolastico 2026/2027.
Si tratta di un nuovo canale previsto dall’art. 399, comma 3-ter del Testo Unico, utilizzato solo in subordine rispetto alle procedure ordinarie di assunzione.

Chi può presentare domanda
Possono partecipare i candidati che:
- hanno preso parte a concorsi banditi dal 1° gennaio 2020 in poi
- hanno una graduatoria pubblicata:
- entro il 31 agosto 2025
- oppure tra 1° settembre e 10 dicembre 2025
- hanno raggiunto il punteggio minimo previsto
Sono esclusi:
- i docenti già assunti a tempo indeterminato
- chi ha un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo
Quali concorsi sono validi
Rientrano:
- concorsi ordinari 2020 (infanzia, primaria, secondaria)
- concorso straordinario 2020
- procedure STEM 1 e STEM 2
- educazione motoria primaria
- concorsi PNRR 1 (2023) e PNRR 2 (2024)
Punteggi minimi richiesti
- 70 punti nella prova orale (regola generale)
- per la secondaria con prova pratica: media tra pratica e orale
- 56 punti per lo straordinario 2020 (solo prova scritta)
Una sola regione, ma più procedure
- ogni candidato può scegliere una sola regione
- può però partecipare per più concorsi e classi di concorso
Se si ha titolo da più concorsi sulla stessa classe:
- vale il concorso più “vecchio” (ordine cronologico)
Come sono costruiti gli elenchi
Ogni elenco regionale è diviso in:
- Prima sezione → concorso svolto nella stessa regione
- Seconda sezione → concorso svolto in altra regione
Ordine interno:
- cronologia dei concorsi
- punteggio (scritto + orale)
Attenzione alle classi di concorso accorpate
Per le classi accorpate (DM 22 dicembre 2023), il candidato deve indicare i nuovi codici alfanumerici previsti nella tabella ufficiale.
Esempi:
- A022 → nuovo codice AM12
- A012 → AS12
- lingue e discipline accorpate con nuovi codici unificati
Questo passaggio è fondamentale per evitare errori nella domanda.
Quando si usano gli elenchi regionali
Gli elenchi entrano in gioco solo dopo l’esaurimento:
- delle graduatorie dei vincitori
- delle graduatorie degli idonei (compreso il 30%)
Sono quindi un canale residuale, ma decisivo per coprire i posti rimasti vacanti.
Nomina e tempi di risposta
Chi riceve una proposta deve:
- accettare o rinunciare entro 5 giorni
- in caso di mancata risposta → rinuncia automatica
Conseguenze:
- scorrimento della graduatoria
- perdita della possibilità di nomina su quell’elenco
Tipologia di contratto
- Tempo indeterminato, se abilitati
- Tempo determinato finalizzato al ruolo, se non abilitati
In questo caso:
- l’abilitazione va conseguita entro l’anno
- altrimenti si perde il diritto al ruolo
Come presentare domanda
- esclusivamente online
- tramite portale inPA
- accesso con SPID o CIE
Le date saranno definite con avviso ufficiale.
Valutazione UIL Scuola
Il nuovo sistema amplia le possibilità di reclutamento, ma:
- interviene solo a valle delle procedure ordinarie
- non risolve il problema strutturale dei tempi lunghi dei concorsi
- richiede particolare attenzione nella compilazione (soprattutto per le classi accorpate)
In conclusione
Gli elenchi regionali rappresentano un nuovo canale di accesso al ruolo, ma con regole precise e tempistiche ristrette.
Chi ha partecipato ai concorsi dal 2020 deve:
- verificare i requisiti
- controllare punteggi e classi di concorso
- prepararsi per la finestra di domanda di maggio