L’11 maggio 2026, all’ARAN, è stato sottoscritto il CCNL 2022-2024 dell’Area Istruzione e Ricerca per i dirigenti scolastici. La firma riguarda circa 7.500 dirigenti delle scuole statali e chiude il rinnovo contrattuale del triennio 2022-2024 per l’area dirigenziale.
Per la UIL Scuola si tratta di un passaggio che garantisce “certezze normative ed economiche”, pur lasciando aperte alcune questioni considerate centrali: l’allineamento retributivo con le altre dirigenze dell’Area Istruzione e Ricerca, la semplificazione degli adempimenti burocratici e una maggiore valorizzazione professionale del ruolo dei dirigenti scolastici.
In sintesi
- aumenti complessivi intorno al 6%;
- incremento medio stimato di circa 500 euro lordi mensili;
- arretrati medi fino a circa 5.800 euro;
- nuove regole su ferie, lutto e periodo di prova;
- mobilità interregionale elevata all’80% dei posti disponibili.
La parte economica
Secondo quanto illustrato durante il confronto all’ARAN, gli aumenti previsti ammontano al 5,78%, a cui si aggiunge uno 0,22% derivante da ulteriori risorse ordinarie, per un totale vicino al 6%.
Il nuovo contratto prevede:
- circa 230 euro destinati all’incremento della retribuzione tabellare;
- circa 90 euro per l’indennità di parte fissa;
- ulteriori risorse demandate alla contrattazione integrativa per retribuzione di risultato e welfare.
Lo stipendio tabellare annuale sale a 50.005,73 euro, mentre la retribuzione di parte fissa passa a 14.515,11 euro annui.
Le novità normative
Tra le modifiche introdotte dal nuovo CCNL ci sono interventi su ferie, permessi e mobilità.
Ferie
Viene eliminata la distinzione tra esigenze di servizio “indifferibili” e “assolutamente indifferibili”. Le ferie non fruite potranno essere utilizzate entro l’anno scolastico successivo.
Permessi per lutto
I tre giorni di permesso retribuito potranno essere fruiti entro 15 giorni lavorativi dall’evento luttuoso e non più entro sette giorni.
Mobilità interregionale
La percentuale dei posti disponibili per la mobilità interregionale viene elevata all’80%. La UIL Scuola continua però a chiedere il raggiungimento del 100% e l’eliminazione del vincolo legato all’assenso dell’USR di provenienza.
Periodo di prova
In caso di proroga all’anno scolastico successivo, i mesi già svolti saranno validi per il raggiungimento dei sei mesi di servizio richiesti.
Per la UIL Scuola la firma del contratto rappresenta un punto di partenza e non di arrivo.
Il sindacato ribadisce la necessità di:
- equiparare le retribuzioni dei dirigenti scolastici alle altre dirigenze dell’Area Istruzione e Ricerca;
- ridurre il peso degli adempimenti burocratici;
- rafforzare l’autonomia scolastica;
- garantire maggiore trasparenza nelle procedure di valutazione e mobilità.
Resta inoltre aperta la questione degli incarichi aggiuntivi legati al PNRR e del riconoscimento economico integrale delle attività svolte dai dirigenti scolastici come soggetti attuatori dei progetti.
Uno scenario già proiettato al rinnovo 2025-2027
La firma del CCNL 2022-2024 arriva mentre è già iniziato il confronto sul rinnovo successivo 2025-2027. Il 12 maggio si è infatti svolto all’ARAN il primo incontro sulla parte giuridica del nuovo contratto del comparto Istruzione e Ricerca.