Istituti tecnici, verso il nuovo ordinamento: arrivano i primi orientamenti del MIM

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha trasmesso alle scuole i “Primi orientamenti per la progettazione curricolare finalizzata al passaggio al nuovo ordinamento degli istituti tecnici”, documento che accompagna l’avvio della riforma previsto dall’anno scolastico 2026/2027

Si tratta di una prima cornice operativa destinata ad aiutare gli istituti nella costruzione dei nuovi curricoli. Il documento, infatti, non rappresenta ancora le Linee guida definitive: gli obiettivi di apprendimento per ciascun indirizzo, articolazione e disciplina saranno definiti successivamente in modo più dettagliato. 

Dal curricolo nazionale al curricolo d’istituto

Uno degli elementi centrali della riforma riguarda il maggiore spazio attribuito alla progettazione del curricolo d’istituto.

Il quadro nazionale continuerà a fissare discipline, monte ore e traguardi di competenza, mentre le singole scuole saranno chiamate a costruire un percorso maggiormente aderente alle esigenze formative degli studenti e alle caratteristiche sociali e produttive del territorio. 

Entrano così maggiormente in gioco:

  • gli ambiti disciplinari;
  • le quote di autonomia e flessibilità;
  • la progettazione interdisciplinare;
  • i laboratori e le metodologie per competenze;
  • la possibilità di rafforzare o introdurre insegnamenti coerenti con la specificità dell’istituto e del territorio. 

Primo biennio: più spazio alle discipline di indirizzo

Uno dei punti sui quali si è concentrato il confronto tra UIL Scuola e Ministero riguarda proprio il primo biennio.

A seguito del tavolo di raffreddamento, la UIL Scuola ha ottenuto il ripristino delle ore delle discipline di indirizzo inizialmente sacrificate dall’impianto della riforma, attraverso l’eliminazione delle ore previste per il curricolo autonomo e la loro restituzione, in particolare, all’area economica e alle scienze sperimentali.

È stata inoltre ridotta la quota del curricolo autonomo prevista nel secondo biennio e nel quinto anno.

Nel nuovo assetto il primo biennio assume una funzione non soltanto generale, ma anche di orientamento progressivo verso il settore scelto, attraverso gli “Elementi di base dell’indirizzo”, le Scienze sperimentali e, nel settore tecnologico-ambientale, le Tecnologie di base. Il documento ministeriale sottolinea proprio la necessità di far entrare gli studenti in contatto fin dal primo anno con linguaggi, laboratori e contenuti caratterizzanti il percorso prescelto. 

Più interdisciplinarità e didattica laboratoriale

La riforma punta inoltre a superare una didattica eccessivamente frammentata tra singole discipline.

Tra le metodologie indicate dal MIM trovano spazio la progettazione per Unità di apprendimento, il problem solving, il lavoro per progetti, le attività laboratoriali e le metodologie attive e cooperative.

L’obiettivo dichiarato è mettere maggiormente lo studente al centro del processo di apprendimento e collegare i saperi teorici a situazioni operative e problemi reali. 

Raccordi più forti con ITS Academy, università e sistema produttivo

Un altro elemento significativo riguarda la cosiddetta continuità verticale.

Il nuovo ordinamento punta a costruire collegamenti più strutturati, già a partire dai primi anni, tra istituti tecnici, ITS Academy, università, AFAM e mondo produttivo.

Il raccordo potrà svilupparsi attraverso attività di coprogettazione, moduli comuni, laboratori, orientamento e collaborazioni con imprese e soggetti del territorio. 

UIL Scuola: primo risultato, ma il confronto deve continuare

La pubblicazione dei Primi Orientamenti rappresenta anche una risposta alla richiesta avanzata dalla UIL Scuola di fornire rapidamente alle istituzioni scolastiche indicazioni utili per programmare il passaggio al nuovo ordinamento.

Le modifiche ottenute nel confronto con il Ministero costituiscono un primo risultato importante, soprattutto per quanto riguarda il recupero delle discipline di indirizzo nel primo biennio e la riduzione della quota di curricolo autonomo.

Per la UIL Scuola, tuttavia, il percorso non può considerarsi concluso.

Continueremo a chiedere interventi in grado di rafforzare le discipline caratterizzanti, salvaguardare l’identità culturale e professionale degli istituti tecnici e tutelare gli organici e il personale.

La riforma potrà funzionare realmente solo se all’innovazione metodologica e organizzativa si accompagneranno risorse, professionalità e condizioni che garantiscano alle scuole la possibilità concreta di realizzare il nuovo modello.

In allegato rendiamo disponibile il documento completo del Ministero con i Primi orientamenti per il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti tecnici.

Per questo articolo, la copertina essenziale che abbiamo appena realizzato funziona bene; userei invece la seconda grafica più dettagliata come infografica interna, subito dopo il paragrafo sul primo biennio: riassume in modo molto leggibile curricolo, discipline di indirizzo, autonomia, didattica e raccordi con ITS/università.