Per i sindacati della scuola e la Uil non ci sono dubbi: la scuola si presenta al via del nuovo anno con oltre 250mila contratti a tempo determinato.
“Un dato che certifica una vera emergenza sociale – sottolinea il Segretario generale Uil Scuola Lombardia Giuseppe D’Aprile. Inoltre, non va dimenticato un dato che certifica un’emergenza sociale”, afferma il segretario Giuseppe D’Aprile, e quasi un collaboratore scolastico su cinque è precario”.
Da canto suo, al Meeting di Rimini il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato che :
“Quasi il 50 per cento degli insegnanti di sostegno precari saranno confermati, garantendo una straordinaria continuità didattica che la scuola italiana non ha mai avuto prima. Questo risultato per il prossimo anno scolastico è stato realizzato grazie alla possibilità per le famiglie, laddove si fosse instaurato un buon rapporto educativo e umano fra il giovane e l’insegnante di chiederne la conferma. Ed è un grosso passo avanti”.
Nel suo intervento il ministro ha ribadito che il compito della scuola deve essere quello di mettere al centro la persona con l’obiettivo di valorizzare i talenti di ogni giovane e sottolineato come la personalizzazione della didattica sia fondamentale per promuovere la crescita di ogni giovane. Per questo, ha detto, sono figure centrali il docente tutor e il docente orientatore. E proprio parlando di orientamento ha ricordato che è in corso una campagna di sensibilizzazione per i genitori degli alunni in terza media in modo da aiutarli a scegliere consapevolmente i percorsi scolastici più adatti ai propri figli. A Rimini il ministro ha anche ribadito che 1.000 docenti saranno assunti per insegnare l’italiano agli stranieri. Mentre l’altro elemento positivo è che dai primi dati elaborati dal ministro dell’Istruzione e del Merito sulle operazioni di immissione in ruolo, anticipati da ‘Italia Oggi’, a settembre quasi l’80% delle cattedre messe a bando saranno coperte a tempo indeterminato, in pratica ci saranno 41mila docenti di ruolo su un totale di 54.526 posti autorizzati, quindi con una notevole riduzione del ricorso alle supplenze. L’ottimismo del ministro viene però smorzato dai sindacati della scuola.
“Per il prossimo anno scolastico prevediamo che i contratti a tempo determinato saranno circa 200.000 per i docenti e 47.000 per gli Ata. A questi numeri si devono aggiungere i posti non coperti dopo le procedure per le immissioni in ruolo: possiamo affermare con sicurezza che andremo a circa 250.000 docenti supplenti e collaboratori precari tra professori e Ata ad avvio di anno scolastico”, afferma Gianna Fracassi leader della Flc Cgil“
Numeri già anticipati da Uil Scuola.
Infine, secondo la Cisl Scuola, poi, con la mini call veloce, la procedura che consente ai docenti di concorrere per l’assunzione di posti di sostegno disponibili in una provincia diversa da quella in cui sono iscritti, sarebbe stata coperta solo una minima parte delle disponibilità, pari a meno del 20%, lasciando un record di posti scoperti soprattutto nella scuola primaria e al nord.